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Madre (94) con problemi alle ginocchia: glucosamina?

2014 febbraio 23

Domanda:
Ho la mamma di anni 94, e a maggio compie i 95, la sua salute in genarale si può ritenere e considerare nel complesso buona, non prende farmaci di carattere importanti nel quadro generale della sua età, questa mia valutazione è abbinata anche dal parere del medico che la segue da parecchi anni, frequenta un centro per anziani ed ha ancora la sua curiosità per le cose che la circondano.

Prende:
a) un gastro protettivo al risveglio,
b-c) 1 pastiglia per la pressione e 1 pastiglia per un intervento al seno da quattro anni,
d) 1 cardiaspirina
e-f) a cicli alterni [prendi e sospendi] dell’Osseor e abbinato del Calcio con Vitamina
g) 1 pastiglia alla sera prima di coricarsi un farmaco per il prurito che la disturba da alcuni anni.

Perdonatemi questa introduzione ma penso che Vi possa aiutare per quanto ora Vi vengo a chiedere, io da ancuni anni sto consumado della glucosamina ed al ulcuni la chiamano glucosammina, mi sono ritrovato dopo alcuni problemi alle ginocchia, dolori di carattere articolari, fatto indagini del caso mi hanno riscontrato come potete intuire, riduzione della cartilagine.

Glucosamina solfato

Ora dalla mia esperienza e vivendo quotidianamente con la mamma, non posso nasconderVi che di tanto in tanto chiedo al medico se si può fare qualcosa per le ginocchia della mamma, abbiamo fatto anche delle infiltrazioni, ma l’esito e moderato e temporaneo, anche al centro anziani le fanno della ginnastica alle articolazioni, ma queste ultime settimane vedo che sta peggiorando la situazione.

Ho trovato il Vs. sito come potete immaginare curiosando e curiosando, mi sono soffermato sul Vs. sito scusate (non voglio incipriare il piumino) ma mi ha dato un’ottima impressione.
La mia richiesta è, per una persona anziana della sua età quale puo essere una controindicazione, quale dose giornaliera la piu indicata, la formulazione in compresse o granulare, e per ultimo parlando con una Dott.sa mi a detto che la glucosamina cè pure anche in fiale, io che da anni la sto assumendo, non lo sapevo ed pure in Farmacie e in Parafarmacie non mi è stata mai offerta.

Risposta:
Se Sua madre ha sempre più problemi alle articolazioni e si tratta di artrosi (assottigliamento della cartilagine articolare), allora c’é una buona probabilità di successo con la glucosamina. Se Sua madre ha artrite (infiammazione articolare) allora le probabilità di successo sono molto minori.

La glucosamina e’ un integratore con pochi effetti indesiderati, sicuramente se paragonata a molti antidolorifici. L’effetto indesiderato più ricorrente (circa il 3-5% delle persone che usano la glucosamina ne risentono) e’ una ipersensibilità allo stomaco e all’intestino, cosa che si può manifestare con acido gastrico e feci molli. Visto che Sua madre prende un gastro protettivo, Le consiglio di consultare prima il medico curante di Sua madre. Si può diminuire la possibilità di ipersensibilità prendendo la dose giornaliera di due capsule ai pasti.

Per quanto riguarda interazioni con gli altri medicinali che Sua madre usa, non ci sono controindicazioni conosciute.

La glucosamina che vendiamo e’ in forma di capsula. Persone che trovano difficile inghiottire le capsule possono prendere quella in polvere, in vendita in farmacia. Purtroppo però spesso costa 5 volte di più! Se si compra quella in capsule, si possono sempre aprire le capsule (svitando le due estremità) e mischiare la polvere a latte, succo di frutta o yoghurt.

Il fatto che Sua madre fa ancora della ginnastica può prevenire problemi alle articolazioni fino ad un certo punto ma non del tutto. La glucosamina può essere d’aiuto ma non so dirLe a priori se avrà successo. Solo provando si può vedere se Sua madre risponde bene all’integratore. I primi miglioramenti subentrano dopo alcune settimane d’uso e noi consigliamo di provare a prendere la glucosamina per almeno 3 mesi (1 barattolo) visto che a quel punto si ottiene il massimo dell’effetto. Vista l’età di Sua madre e la Sua condizione di salute, Le consiglio di consultare il suo medico curante prima di iniziarne l’assunzione.